Campi sportivi: due pesi e due misure?

IMG_0153La seguente è l’interrogazione del consigliere Gianluca Tamburini in merito alle nuove politiche di gestione dei campi sportivi:

Nel novembre scorso ho interrogato l’Assessore su alcuni costi legati alla nuova gestione in house di tre campi da calcio recentemente tornati sotto il controllo del Comune. San Giuliano, Rivazzurra, Viserba. I campi amici, chiamiamoli così…A quell’interrogazione ho ricevuto alcune risposte, utilizzate dall’amministrazione anche come comunicato stampa in cui si vantavano, trionfalmente, alcuni risultati riscontrati sulle tre strutture.

In quella risposta si parlava di risparmi e di aumento delle attività con percentuali molto elevate, percentuali su cui torneremo perché confutate, dati alla mano e in modo piuttosto preciso, dalla società dei Delfini e su cui rimane più di un dubbio. Leggo testualmente le conclusioni che mi sono state inviate dall’assessorato:

“Come si può facilmente rilevare dai dati sopra esposti in tutti i tre gli impianti si è registrato un importante incremento di utilizzo da parte del settore giovanile scolastico, appunto perché si sono create le condizioni per “valorizzare” l’associazionismo sportivo come espressione del territorio. Di conseguenza le società sportive storiche che da decenni operavano sugli impianti comunali, soprattutto con il proprio settore giovanile e con le scuole calcio, (costrette a migrare verso altri impianti di proprietà privata – ad esempio quelli delle parrocchie – o di altri comuni limitrofi) hanno visto la concreta possibilità di operare di nuovo negli impianti comunali di quartiere ripopolandoli di fatto con le proprie attività a beneficio della comunità intera.”

“Si sono create le condizioni per valorizzare l’associazionismo sportivo”. E quali sarebbero queste condizioni?
Perché le società dovrebbero spostarsi dai campi dei Delfini e andare in altre strutture, private o delle parrocchie? Un gestore più simpatico? O forse la principale di queste condizioni è quella di riuscire a sopravvivere economicamente? Di riuscire a sostenersi? Direi che questa è la prima condizione. E allora, ad esempio, per quale ragione nei tre campi a gestione in house è data alle società la possibilità di effettuare auto bidellaggio (e noi siamo assolutamente favorevoli), in modo che possano risparmiare risorse preziose, anche diverse migliaia di euro, fondamentali per la loro sopravvivenza, ma non è possibile farlo nelle altre strutture comunali gestite da altri?

Per capirci. Per custodia, bidellaggio e pulizie si spendono 17,69 euro all’ora.
Mediamente si spende di più per questa voce che per l’utilizzo dell’impianto stesso, anche se con l’illuminazione:

  • giovani e anziani in diurna € 4,07 all’ora
  • giovani e anziani in notturna € 15,94 all’ora
  • adulti in diurna € 11,75 all’ora
  • adulti in notturna € 21,52 all’ora

Se utilizziamo un campo di giorno con ragazzi senza pagare il bidellaggio risparmiamo l’81,3%: 4,07 contro 21,76 euro all’ora. Pensiamo al termine di una stagione con diverse squadre e tantissime ore di gioco quanto può incidere questa differenza: Migliaia di euro. E poi l’Amministrazione vanta che le società ‘corrano’ su quelle tre strutture?
I bandi non consentono alle società di effettuare auto bidellaggio ma l’amministrazione potrebbe correggere questo divieto. Nell’interesse delle società sportive. Da quello che abbiamo saputo la risposta è stata, fino ad ora, negativa. Niente auto bidellaggio, pena, come è successo a Rivazzurra e San Giuliano, l’accusa ai gestori di inadempienza contrattuale per sub-gestione.
Questa è una forte discriminazione Assessore che vorrei ci spiegasse. L’ingiustizia è evidente e doppia nei confronti di alcune società sportive che sono costrette a pagare molto di più e nei confronti dei gestori contro cui il Comune fa una concorrenza sleale…Se invece i bandi, da voi avete sempre difesi a spada tratta, non prevedevano questa possibilità è stato un (altro) grosso errore.

Quello che vi chiedo è se intendete intervenire per sanare questa doppia ingiustizia. Se intendete garantire a tutte le società sportive le stesse condizioni e le stesse possibilità. E rendere possibile a queste società di investire le risorse risparmiate per migliorare la loro attività. In questa battaglia tra i gestori e il Comune chi ci rimette purtroppo sono i praticanti, piccoli e grandi.

Gianluca Tamburini

Gruppo consiliare MoVimento 5 Stelle